Salone del Libro, il ministro Sangiuliano: “Ho 15mila libri, la lettura è nutrimento per l’anima, presto legge per proteggere e rilanciare librerie”

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Il Salone del Libro di Torino è sempre stato un appuntamento atteso dagli amanti della lettura e della cultura. Alla cerimonia inaugurale spazio alle parole del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Nel suo intervento, Sangiuliano ha sottolineato l’importanza della lettura e il ruolo fondamentale che essa riveste nella formazione dei giovani studenti.

Il ministro ha affermato di essere un “accanito lettore” e di avere una passione per il mondo dei libri che dura da oltre 40 anni (e una libreria di oltre 15mila volumi). Questo amore per la lettura si unisce al suo ruolo istituzionale, il che rende il suo intervento ancora più significativo.

Sangiuliano ha fatto riferimento anche a Piero Gobetti, un intellettuale straordinario che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia culturale italiana. Il ministro ha ricordato come, proprio nello studio di Gobetti, si respirava un clima di confronto delle idee e di apertura mentale. Questo esempio dimostra che non ci dovrebbero essere “steccati ideologici” quando si tratta di diffondere la cultura e la conoscenza.

Il ministro ha poi fatto riferimento a un’esperienza personale recente: l’inaugurazione di una mostra agli Uffizi sulle Avanguardie del Novecento. Durante la preparazione della mostra, Sangiuliano si è accorto dell’assenza di una rivista fondamentale per il dibattito culturale, “Ordine Nuovo” di Gramsci e Togliatti. Il ministro ha quindi insistito affinché anche quella rivista fosse inclusa, sottolineando l’importanza di studiare e di approfondire la conoscenza.

Il ministro ha poi voluto rivolgere un messaggio ai giovani, invitandoli a fare tre cose: visitare musei, ascoltare un buon concerto e leggere tanti libri. Sangiuliano ha sottolineato che “la lettura è un nutrimento spirituale, un’attività che arricchisce l’anima e permette di ampliare gli orizzonti”.

Inoltre, Sangiuliano ha annunciato l’impegno del suo ministero per promuovere la diffusione della cultura del libro. Il ministro sta lavorando a una legge che prevede due strumenti qualificanti: un equo canone sulle librerie e un contributo a fondo perduto per i giovani under 35 che desiderano aprire una libreria. Queste misure mirano a sostenere e preservare le librerie, evitando lo spopolamento dei centri storici.

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