SAESE propone mobilità Dirigenti Scolastici ogni 3-4 anni

di redazione
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Il SAESE invia delle proposte sui Dirigenti scolastici al MIUR, tramite l’Ufficio per gli Affari Giuridici e Relazioni Costituzionali del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, ci viene comunicato che è stata sottoposta l’istanza suddetta all’ufficio competente preposto, la Direzione Generale per il personale scolastico

Il SAESE invia delle proposte sui Dirigenti scolastici al MIUR, tramite l’Ufficio per gli Affari Giuridici e Relazioni Costituzionali del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, ci viene comunicato che è stata sottoposta l’istanza suddetta all’ufficio competente preposto, la Direzione Generale per il personale scolastico

Le proposte del SAESE sono state le seguenti:

Il SAESE propone una "mobilità per i Dirigenti ogni ¾ anni che vengano valutati per il loro operato, che dovrà essere di controllo sulla legalità delle procedure messe in atto dal collegio dei docenti e personale ATA, e qualora non ritenuti idonei possano passare ad altro compito.

Il collegio docenti dovrà avere più ampi poteri di indirizzo di lavorare in modo orizzontale e avere la possibilità di confronto e apertura sul piano educativo con i genitori e nelle scuole superiori con i ragazzi affinché si realizzi una unitarietà di intenti e finalità da garantire alle giovani generazioni un futuro di progresso sociale e di sviluppo economico."

Anche questo – a parere del SAESE – potrebbe favorire la continuità didattica, in quanto i docenti non sarebbero "costretti" a richiedere il trasferimento per il clima di lavoro non soddisfacente della gestione di alcune Presidenze.

Una risposta a quello che viene definito "Il Dirigente scolastico padre-padrone" e che porta alcuni docenti ad "avvertire su se stessi un peso che li porta a sentirsi oppressi e quindi ad avvertire un senso di vuoto e talvolta di “inutilità” del loro ruolo."

In merito a quanto sopra, per la parte di competenza all’amministrazione centrale, ci fanno presente che, a seguito della legge 27 dicembre 2006, n.296, con la quale sono stati assegnati all’INVALSI i compiti in materia valutazione dei dirigenti scolastici, con D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80, è stato approvato il “Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione” e, successivamente è stata emanata la direttiva n. 11 del 10 settembre 2014, (“priorità strategiche del Sistema Nazionale di valutazione per gli anni scolastici 2014/2015, 2015/2016 e 2016/17”). Con C.M. n.47 del 21.10.2014, sono state diramate istruzioni in merito all’applicazione delle suddette disposizioni.

Allo stato, pertanto, non può che farsi riferimento alla normativa sopra citata, atteso che eventuali ulteriori proposte dovranno essere valutate in sede legislativa

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