Sacconi. Non dobbiamo schiacciare le pensioni dei dipendenti verso i 1.000 euro

di redazione
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"Gli interventi correttivi e complementari rispetto alla riforma Fornero non devono produrre un generalizzato schiacciamento delle pensioni verso i mille euro.

"Gli interventi correttivi e complementari rispetto alla riforma Fornero non devono produrre un generalizzato schiacciamento delle pensioni verso i mille euro. Questo rischio può nascere dalla giusta tutela delle basse pensioni dei lavoratori dipendenti e dalla ingiusta pretesa di coprirla a carico degli altri pensionati. Blocco dell'adeguamento al costo della vita, prelievo straordinario che si fa strutturale, costo dell'anticipo che riduce per sempre le prestazioni di un quarto, onerosità del recupero di laurea, senza parlare delle minacce di ricalcolo, sono misure tutte punitive delle pensioni di tecnici specializzatisi, impiegati, quadri e dirigenti del settore privato.

Oltre a tutto sono lavoratori che costano e che, con l'anomalo mercato dei tirocinanti, rischiano di perdere il posto precocemente in favore di giovani laureati gratuiti. Ma punire il ceto medio significa demotivare quella molla allo sviluppo che tanto ci è stata utile. Oltre a determinare fenomeni di drastico impoverimento che spezzano la coesione sociale". Lo scrive Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro del Senato, nel blog dell'Associazione amici di Marco Biagi (www.amicimarcobiagi.com)

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