Sacconi, no alla proroga per l’impugnazione dei contratti già scaduti

Di Lalla

red – Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi respinge la richiesta della FLC CGIL e di alcuni partiti dell’opposizione di inserire un provvedimento del decreto milleproroghe per spostare in avanti il termine per l’impugnazione dei contratti a tempo determinato, scaduto lo scorso 23 gennaio, come previsto dal Collegato Lavoro.

red – Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi respinge la richiesta della FLC CGIL e di alcuni partiti dell’opposizione di inserire un provvedimento del decreto milleproroghe per spostare in avanti il termine per l’impugnazione dei contratti a tempo determinato, scaduto lo scorso 23 gennaio, come previsto dal Collegato Lavoro.

Le associazioni sindacali promettono battaglia nelle aule giudiziarie per l’incostituzionalità della norma, che non ha costretto ad es. chi non ha un contratto in corso a manifestare la sua volontà di ricorrere entro il 24 gennaio 2011.

Ricordiamo che la scadenza del 23 (estesa al 24 gennaio in virtù del fatto che il 23 era festivo) era riferita ai contratti già conclusi, mentre per i contratti in corso è sempre possibile mettere in atto l’impugnazione, entro 60 giorni dalla scadenza degli stessi, come indicato dal comma 4 punto a) dell’art. 32 L. 183 del 4 novembre 2010.

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