Sì alle supplenze brevi, a quelle a km di distanza da casa, si ai percorsi, ai concorsi, ai ricorsi…..? Lettera

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Rosalba Mele – Siamo una generazione intera, siamo madri e padri di figli che per lo più studiano ancora, siamo figli di genitori anziani e spesso malati, siamo "grandi", abbiamo tutti delle responsabilità e da anni (tanti) lavoriamo con impegno e con un contratto che ci umilia, siamo una generazione intera e volete farci credere di essere un peso per la società.

Rosalba Mele – Siamo una generazione intera, siamo madri e padri di figli che per lo più studiano ancora, siamo figli di genitori anziani e spesso malati, siamo "grandi", abbiamo tutti delle responsabilità e da anni (tanti) lavoriamo con impegno e con un contratto che ci umilia, siamo una generazione intera e volete farci credere di essere un peso per la società.

Ci siamo abilitati con grandi sacrifici investendo un terzo del nostro reddito annuale e adesso avete cambiato le regole del gioco ad un passo dal traguardo, mentre annusavamo il profumo della vittoria tanto sofferta e meritata.

Sento la pena nel cuore di mia madre che al mio ruolo ci teneva, lo sconforto di mio figlio che non capisce perchè ho studiato. Sento la disperazione dei colleghi: chi ha perso il padre che desiderava tanto vederlo "sistemato", chi non può concorrere perchè invalido e troppo affaticato, perchè lavora e non riesce a studiare contemporaneamente, chi ha figli o genitori da accudire e allora sceglie di "vivere" invece di morire sui libri e di trascurare i propri familiari.

Questo concorso ci ha tagliato le ali, spezzato le gambe, tolto la voglia di continuare a servire il paese perchè è chiaro che ci volete rottamare, dopo averci portato via tutto, compreso la dignità.

Largo ai giovani, perchè andranno in pensione 30 anni dopo di noi…. e noi cosa dovremmo fare dopo aver sempre detto di si per anni? Si alle supplenze brevi, a quelle a km di distanza da casa, si ai percorsi, ai concorsi, ai ricorsi…..? Voi ci state trasformando in carne morta, in un branco di disperati che andranno a bussare alle porte dei servizi sociali, affamati di giustizia e non solo. I nostri alunni ci perderanno e non capiranno perché…..o forse si, forse si ricorderanno di noi quando andranno a
votare.

Questa è l'unica nostra speranza, che i giovani comprendano il vostro gioco sporco e abbiano la forza di dire BASTA! Noi non ci siamo riusciti, siamo stati servili fino all'ultima lezione, abbiamo creduto nel sistema….in un sistema corrotto.

Ai responsabili di tutto questo chiedo una cosa: ma come fate a dormire la notte? Come fate a mangiare, a respirare, a vivere con la coscienza così sporca? Come fate ad ignorare tutte le nostre suppliche? Vi auguro solo una cosa, di svegliarvi una mattina carichi di consapevolezza, di sentire il peso di tanto male sulla vostra anima e di non sopportarlo, perché l'unico miracolo che può accadere e che ve ne andiate tutti a casa, rossi in volto dalla vergogna!

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