Rusconi (ANP): “Vulnus per non vaccinati? Sindacati sollevino incostituzionalità”

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“Se i sindacati favorevoli al tampone gratuito per tutti ritengono ci sia un vulnus verso i no vax rispetto alla nota di precisazione del Ministero del 18 agosto, avviino il contenzioso giudiziario sollevando la questione dell’incostituzionalità. Ma il problema non può ricadere sulle scuole: una cosa è pagare il tampone ai fragili, altra ai no vax”.

Lo dice all’Adnkronos Mario Rusconi, presidente Anp Roma e Lazio che aggiunge: “Il Protocollo di sicurezza (dello scorso 14 agosto – ndr) è molto ambiguo e generico. Ecco perché noi non avevamo firmato. Il Ministro con la nota è intervenuto nella logica del Governo, suggerita da Palazzo Chigi e Figliuolo“.

Il tampone gratuito – spiega il sindacalista – non può ricadere sulle scuole. Non per questione di risorse che potrebbero anche esserci, ma perché è un non-senso: implicherebbe la sottrazione di fondi per una
non volontarietà di qualcuno a farsi il vaccino, mentre si va verso l’obbigatorietà“.

Il ricorso a Facebook e altri social da parte di membri dell’Esecutivo – constata inoltre Rusconi – è disdicevole ed un pessimo esempio per gli studenti. Facebook non è una circolare ministeriale. Se un esponente del Governo o un parlamentare vuole far valere le sue ragioni in dissenso deve farlo nelle sedi opportune. O non lamentiamoci se i ragazzi usano i social nel peggiore dei modi. Chi ha incarichi istituzionali deve rispettare le regole“.

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