Ruolo sociale e stipendi bassi, i veri motivi per cui le graduatorie sono vuote?

di redazione
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In Lombardia anche quest’anno non si copriranno tutte le cattedre vuote con le immissioni in ruolo e si andrà alla ricerca di supplenti anche fuori dalle graduatorie, perché svuotate.

Mancano professori di matematica e italiano per le medie e matematica e fisica per le superiori in particolare, ma ci sono emergenze anche in altre classi di concorso, come ingegneri di meccanica, elettronica, elettrotecnica, informatica, professori; ci sono anche graduatorie che non scorrono per mancanza di cattedre, come diritto e filosofia.

I dati sono forniti in un articolo del Corriere

Serviranno 40 mila supplenti in tutta la Lombardia e 15 mila soltanto a Milano.
L’anno scorso le scuole della Lombardia avevano chiamato 37 mila supplenti, quest’anno ce ne vorranno almeno tremila in più. Le domande di pensionamento sono salite a 2.300, 1.200 quelle presentate con i requisiti Fornero, le altre sono Quota 100. Si occuperanno 13.000 posti di sostegno con personale non specializzato, i primi docenti specializzati arriveranno nel 2020 e saranno comunque pochi.

Secondo Massimiliano Sambruna, segretario provinciale della Cisl, la mancanza di attrattiva in questo lavoro dipende dagli stipendi bassi, dalla mancanza di possibilità di carriera e svilimento del ruolo sociale.

A nostro parere invece una delle causa della mancanza di graduatorie da cui attingere è  da riscontrare nella mancanza di procedure regolari per il ruolo

In questo modo i territori in cui le graduatorie sono vuote si trovano ad aspettare quelle regioni in cui invece le liste sono ancora lunghe.

Al Ministero è allo studio un meccanismo di mobilità volontaria nazionale per i docenti inseriti nelle graduatorie di merito dei concorsi 2016 e 2018 che potrebbe permettere l’incontro tra domanda e offerta. Vediamo le indicazioni che in tal senso proverranno dal Parlamento.

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