Il ruolo di Assistente Tecnico merita una riqualificazione professionale. Lettera

di redazione
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Assistenti Tecnici MIUR, nato nel 2017 nella provincia di Caserta, costituito da Assistenti Tecnici di diverse province d’Italia con l’intento di costituire una rete nazionale di Assistenti Tecnici per la valorizzazione del Profilo.

Si evidenzia il disagio che vivono gli assistenti tecnici nella cosiddetta “buona scuola” di oggi.
Quella di seguito riportata è una proposta di legge per la riforma professionale degli Assistenti Tecnici realizzata sulla base di una encomiabile proposta di legge, la 809 già presentata il 7 maggio 2008 alla CAMERA DEI DEPUTATI (XVI LEGISLATURA) dall’onorevole Angela Napoli, denominata “Istituzione dei ruoli provinciali dei tecnici di laboratorio e dei tecnici di ufficio tecnico della scuola”.
Alla luce della situazione economica in cui attualmente versa il nostro paese non ci sentiamo titolati a chiedere un riconoscimento economico ma chiediamo almeno che ci venga riconosciuta contrattualmente la nostra professionalità.
Per darci una parvenza di avanzamento hanno introdotto le posizioni economiche, nel personale ATA all’interno delle quali ognuno di noi può svolgere tutto o niente, in quanto risulta evidente un chiaro vuoto normativo a nostro riguardo, nel CCNL Scuola.
Il profilo di assistente tecnico è definito in modo impreciso e lacunoso nella Tabella A “Profili di area del personale ATA” (CCNL Scuola 2006/2009)
E recita:
● Conduzione tecnica dei laboratori, officine e reparti di lavorazione, garantendone l’efficienza e la funzionalità. Supporto tecnico allo svolgimento delle attività didattiche. Guida degli autoveicoli e loro manutenzione ordinaria. Assolve i servizi esterni connessi con il proprio lavoro.
● L’orario di lavoro degli assistenti tecnici è articolato nel seguente modo:
a) assistenza tecnica alle esercitazioni didattiche per almeno 24 ore in compresenza del docente;
b) le restanti 12 ore per la manutenzione e riparazione delle attrezzature tecnico – scientifiche del laboratorio o dei laboratori cui sono addetti, nonché per la preparazione del materiale di esercitazione.
c) Nei periodi di sospensione dell’attività didattica gli assistenti tecnici saranno utilizzati in attività di manutenzione del
materiale tecnico-scientifico-informatico dei laboratori, officine, reparti di lavorazione o uffici di loro competenza.

Noi CHIEDIAMO:
un profondo riesame del profilo di Assistente Tecnico, in particolare:
1. La separazione della figura dell’ A.T. dai profili amministrativi e dai collaboratori scolastici, con l’attribuzione di un percorso professionale differente, atto a
riconoscere la professionalità specifica degli Assistenti Tecnici, in quanto il nostro lavoro è legato esclusivamente alle attività didattiche
2. Eliminazione del termine “Assistente” in quanto la tipologia del titolo necessario all’accesso al profilo specifica “Tecnico” come definizione acquisita giuridicamente e non lascia spazio all’interpretazione approssimativa di “assistente” quasi a significare un apprendista, posto alle dirette dipendenze del docente ITP, con cui condivide integralmente le competenze, derivate dallo stesso titolo di studio.
3. Dipendenza esclusiva dal Dirigente Scolastico in relazione a compiti di lavoro ed orario. in quanto il nostro lavoro è legato esclusivamente alle attività didattiche e spesso questo va in contrasto con le competenze del DSGA che svolge un ruolo Amministrativo di gestione del personale,
4. Prestazione dell’orario di servizio in coincidenza con l’attività didattica, con la previsione di un monte ore da destinare alla manutenzione dei laboratori di
competenza. L’assistente tecnico svolge 24 ore di assistenza tecnica alle esercitazioni didattiche per almeno in compresenza del docente e 12 ore per la manutenzione e riparazione delle attrezzature tecnico – scientifiche del laboratorio o dei laboratori cui sono addetti, nonché per la preparazione del materiale di esercitazione. Come si possono svolgere 36 ore di manutenzione del materiale tecnico-scientifico-informatico dei laboratori, officine, reparti di lavorazione o uffici di loro competenza se non ci sono state le 24 ore di esercitazione? E’ un paradosso svolgere 12 ore di manutenzione quando i laboratori vengono utilizzati e chiedere di svolgerne 36 quando i laboratori non vengono utilizzati.
5. Attribuzione dell’ ”istituto della disponibilità” al servizio durante il periodo di sospensione delle attività didattiche, al quale è tenuto anche il personale docente cosi come previsto dall’art 13 (capo III, Norme comuni) del CCNL 2006/09 evitando l’effettiva presenza in servizio che comporterebbe di conseguenza l’assunzione di compiti non contemplati nel profilo di appartenenza.
6. Determinazione dell’Organico AA TT direttamente dal MIUR o dagli organismi ad esso gerarchicamente collegati e non più, come per il soppresso ruolo degli ex assistenti tecnici, da delibera di giunta esecutiva del Consiglio di istituto delle singole scuole.
7. Creazione di una rappresentanza del profilo Assistenti Tecnici (Tecnici di laboratorio) in seno al CSPI
Grazie !!!
Buon Natale Signor. Ministro Fedeli

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