Rotazione dirigenti scolastici dopo 9 anni, Ministero: al massimo tre mandati, possibili deroghe se motivate

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Si è svolto il 30 marzo l’incontro tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e Organizzazioni sindacali sul FUN e la rotazione dei dirigenti scolastici. Sul primo punto – fa sapere la CISL – l’Amministrazione ha comunicato che nell’interlocuzione con il MEF sono state finalmente quantificate le risorse derivanti dalle economie sui fondi stanziati per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche con 500/300 allievi.

Non sarebbero invece utilizzabili le risorse relative all’E.F. 2021, i fondi per l’anno scolastico 2022/2023 ammontano sui due esercizi finanziari a 17.789.611 euro e a 8.067.944 euro.

A breve dovrebbe tenersi una riunione tra Ministero e USR in vista dell’apertura della contrattazione integrativa nazionale forse già ad aprile.

Sul secondo punto in programma, la rotazione degli incarichi dei ds, l’ANP fa sapere che nei prossimi PTPC “è stato inserito il principio della rotazione degli incarichi dei dirigenti scolastici dopo nove anni”.

Le deroghe sono possibili ma solo se motivate e per un limite massimo di tre mandati. Possibili motivi di deroga possono essere il prossimo pensionamento del dirigente, la particolare configurazione del territorio se foriera di significativi spostamenti oppure particolari progetti.

Nella dirigenza pubblica il Ministero ha fatto notare che i tre mandati per i ds rappresentano un’eccezione a fronte del limite dei due per gli altri dirigenti.

La CISL si è detta contraria alla norma e ha chiesto “un’interlocuzione con l’Anac, proponendo comunque una decorrenza spostata nel tempo, visto che i dirigenti si devono già confrontare con molteplici incombenza (dimensionamento, fasce nazionali e progetti Pnrr)“.

Applicare il limite massimo di permanenza già dal prossimo anno scolastico non è per noi ipotizzabile, sia perché si tratta di una disciplina che interviene adesso a livello nazionale per la prima volta sia perché essa si inserisce nel delicato passaggio alle fasce nazionali di complessità delle scuole” ha commentato l’ANP.

L’Associazione nazionale presidi ha messo in evidenza che, “così come l’esigenza di completamento di progetti internazionali di particolare complessità consente il rinvio del pensionamento nonostante i raggiunti limiti di età, si deve analogamente concludere che il completamento dei progetti del PNRR deve consentire una deroga al limite dei tre mandati nella medesima scuola. Inoltre, la normativa anticorruzione non prevede la rotazione automatica e indiscriminata per i dirigenti delle strutture a basso rischio corruttivo, quali sono le scuole per ammissione della stessa ANAC. È quindi fondamentale iniziare il conteggio dei tre mandati solo a partire dal prossimo anno e senza alcun effetto retroattivo“.

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