Rom. L’UE raccomanda accesso all’istruzione, stanziamenti ad hoc

di
ipsef

red – “Le misure per l’inclusione dei Rom devono essere realizzate e monitorate con la piena partecipazione della società civile, compresi i rappresentanti delle comunità Rom. Essi – assieme ai punti di contatto nazionali per i Rom – devono inoltre essere coinvolti nell’attuale pianificazione dell’impiego dei fondi UE per il periodo 2014-2020”, ha dichiarato László Andor, Commissario per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione.

red – “Le misure per l’inclusione dei Rom devono essere realizzate e monitorate con la piena partecipazione della società civile, compresi i rappresentanti delle comunità Rom. Essi – assieme ai punti di contatto nazionali per i Rom – devono inoltre essere coinvolti nell’attuale pianificazione dell’impiego dei fondi UE per il periodo 2014-2020”, ha dichiarato László Andor, Commissario per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione.

“Gli Stati membri, in particolare quelli in cui le comunità Rom sono numerose, devono promuovere con urgenza e determinazione l’effettiva parità di accesso dei Rom all’istruzione e al mercato del lavoro. La Commissione ha inoltre proposto raccomandazioni specifiche per paese per gli Stati membri più interessati. Garantire pari opportunità ai Rom contribuirà a conseguire gli obiettivi della strategia Europa 2020 nei settori dell’istruzione, dell’occupazione e della riduzione della povertà”.

Le raccomandazioni specifiche per paese si concentrano sui principali ostacoli strutturali che influiscono sull’avanzamento verso il conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 per la riduzione della povertà e dell’esclusione sociale e per lo sviluppo dell’istruzione in ciascuno Stato membro. I negoziati in corso con gli Stati membri sull’impiego dei fondi dell’UE dovrebbero assicurare un adeguato stanziamento dei fondi per trasformare gli impegni in azioni concrete per il periodo 2014-2020.

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