Rivoluzione tecnologica nelle scuole: promessa non mantenuta

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Le "[email protected]" altamente digitalizzate sono in Italia 38 su 8.519.

Le "[email protected]" altamente digitalizzate sono in Italia 38 su 8.519.

Nell’ultimo studio Survey Of Schools: Ict in Education si rileva che, in un contesto mondiale dove la velocità media di download è di 22,1 megabyte al secondo, in Italia siamo novantaseiesimi con 9,22, e gli studenti europei, che nella loro scuola non hanno la banda larga, sono, a seconda dei gradi di studio, tra il 4% e l’8%.

Secondo un sondaggio di Skuola.net, due studenti su tre dicono che a scuola non hanno la connessione wi-fi o comunque di non utilizzarla per la didattica, uno su 5 utilizza il laboratorio informatico una volta a settimana, uno su 5 una volta al mese.

Uno studio di Glocus  ha denunciato che il 18,5% dei plessi (4.200) non è connesso a Internet, le lavagne interattive multimediali sono appena 69.813 e i tablet per uso individuale nelle classi ancora meno, appena 13.650.

Nel 2012-13 erano 416 le [email protected] 2.0, dotate di minicomputer per tutti gli alunni per interagire con la lezione in tempo reale. Mentre erano solo 14 le [email protected], completamente digitalizzate.

Dopo tre anni dal lancio del progetto, le scuole sono 38  su 8.519, per digitalizzarle tutte, di questo passo, ha scritto la rivista in line Tuttoscuola, occorreranno 437 anni, nonostante tutti gli slogan sulla innovazione tecnologica a scuola, dal 1988 dell'allora ministro del MIUR Giovanni Galloni alla odierna Buona scuola di Renzi.

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