Rivoluzione etimologica. Lettera

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Inviata da Stefania De Biase – In occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico voglio ricordare che un termine tanto inflazionato quale ‘educare’ può profondamente stupirci ancora. Mi riferisco al fatto che il suo significato etimologico rovescia quello che poi si è sedimentato nel corso del tempo. Niente impartire lezioni, trasmettere o comunicare da chi sa a chi non sa. No, esattamente il contrario: è composto di Ex + Ducere = tirare fuori. Quindi all’educatore o all’educatrice sta il compito di usare le competenze anche nozionistiche per suscitare una risposta che porti in superficie le attitudini, le capacità dell’allievo o allieva. Si a rifletterci, sembra essere per questo che si dice che qualcuno ‘ha portato fuori l’artista o la scrittrice o la matematica etc. che c’era in me’ ….

A inizio anno scolastico mi piace disorientare la classe con questi significati impensati. Anche ‘studiare’ per esempio viene da un verbo latino ‘studere’ che anziché riferirsi a sforzi eccezionali, rinunce o lavoro straordinario significava fra l’altro ‘amare’. Wow: be’ effettivamente si vuole sapere tutto di ciò che si ama fosse pure una squadra di calcio, una poesia, un palazzo.

Non sono così ingenua da pensare che nell’etimologia stia la verità del linguaggio, ma penso che sia importante farsi sfidare da significati originali ed imprevisti scoprendosi protagonisti mentre ci si accingeva più semplicemente ad assistere a qualcosa di già previsto prima di noi.

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