Rivoluzionare la scuola. Ci pensa l’ex Ministro Profumo: fibra ottica, formazione insegnanti per didattica innovativa, laboratori. Ecco in quali città

di redazione
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“Riconnessioni: educazione al futuro” è un progetto che con circa 10 milioni di euro di investimento in tre anni ha come obiettivo quello di portare la fibra ottica in 350 plessi scolastici di Torino, per poi estendere il modello in tutta Italia.

100 mila studenti saranno coinvolti entro il 2018 con un ciclo di formazione specialistica per 2.000 docenti con 5.000 ore di attività tra aule e laboratori.

Il progetto è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo e realizzato attraverso il suo ente strumentale, la Fondazione per la scuola, in collaborazione con Open Fiber.

Francesco Profumo, Ministro dell’Istruzione durante il Governo Monti, e ora Presidente della Compagnia di San Paolo, ha messo a punto il progetto. ” Chi frequenta la prima elementare oggi arriverà alla maturità nel 2028 e alla laurea all’incirca nel 2033. Chi di noi sa quale sarà il mondo in cui si troveranno a lavorare i laureati che oggi iniziano le elementari? Perché devono andare in una scuola che continua a insegnare le stesse nozioni secondo i metodi di sempre? Ha senso che il mondo intorno cambi a una velocità impressionante e soltanto la scuola resti immobile? ”

“Riconnessioni è il più grande progetto di innovazione infrastrutturale e didattica nella scuola pubblica italiana” precisa Profumo, aggiungendo che è stata adottata una innovativa forma di partenariato pubblico-privato, con la partecipazione del Miur, del Comune di Torino e della Regione Piemonte.

“La scuola era abituata a fornire le competenze per lavori noti e per lo più consolidati nelle loro tecniche e modalità organizzative. Ora – ha spiegato Bassanini – deve formare a saper fare o perfino inventare lavori nuovi e inediti. Internet e le tecnologie digitali offrono strumenti nuovi e potenti per questa rivoluzione della organizzazione e della didattica scolastica. La prima condizione è però quella di disporre in tutte le scuole di accessi alla rete veloci, affidabili e non limitati nel numero dei partecipanti. L’obiettivo di Open Fiber è soddisfare questa condizione».

Il progetto si basa su quattro interventi

  • connettere a una rete di fibra ottica di ultima generazione tutte le scuole, con una connettività a 10 bts in ogni edificio
  • creare una infrastruttura interna a ogni plesso scolastico per connettere ogni aula;
  • riprogettazione e digitalizzazione dei processi scolastici per valorizzare i dati e sviluppare nuovi servizi e nuove professionalità;
  • sviluppare una didattica innovativa, nei metodi ma anche nei contenuti.

Dopo Torino, le città che già hanno manifestato interesse al progetto sono Genova, Palermo, Napoli, Cuneo e Bari.

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