Rivisitiamo il programma di Storia alle Superiori partendo dal Medioevo. Lettera

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Inviato da Simonetta Cavallin – Gentile Ministro Fedeli, ora che sta partendo la sperimentazione dei 4 anni di scuola superiore, credo sia arrivato il momento di portare delle innovazioni.

Vorrei che valutasse una variazione al programma scolastico di storia. Perché? Cosa c’è che non va?

Nel 1981, quando mi sono diplomata, ho avuto seri problemi nello scegliere argomenti contemporanei per la mia tesina, in quanto avevamo appena finito di studiare la Prima Guerra Mondiale!! Ora che sono una mamma di 4 figli che hanno avuto esperienze di studi anche esteri, ho potuto notare che, nonostante siano passati 37 anni, l’ultima figlia, diplomatasi a luglio, è caduta nella mia stessa problematica.

Trovo che sia aberrante finire la 5^ superiore riuscendo a studiare a malapena i primi anni del Novecento. Come possiamo pretendere che i nostri ragazzi capiscano il mondo in cui vivono, se non hanno la possibilità di sapere cosa hanno vissuto i loro nonni ? La storia è una materia affascinante in quanto ci insegna che le debolezze, le cattiverie e le sofferenze dei nostri avi sono alla fin fine situazioni che si ripresentano all’infinito.

( I giovani fanno fatica a credere che fino a pochi anni fa il mondo fosse così diverso, la vita, la nostra cultura così semplici, ma allo stesso tempo stesso edificanti. )

Ecco perché proporrei che dalla prima superiore, invece di ripartire dallo studi degli antichi Egizi, Sumeri ( senza nulla togliere a queste meravigliose culture ) etc, si cominciasse a studiare il BASSO MEDIOEVO ( anno 1000/1492), periodo erroneamente considerato come ” un’età buia “.

Al contrario, è stato un periodo importante della storia europea, forse proprio da dove è partito il concetto ” EUROPA ” grazie allo sviluppo del commercio che ha allargato i confini, non solo quelli geografici, ma anche mentali.. La rinascita culturale è quello che servirebbe anche oggi.

Non occorre rivoluzionare i libri, basta ordinare il libro di qualche classe più avanti.

Sono fermamente convinta che lo studio sarebbe meno noioso per i ragazzi e alla fine del ciclo scolastico avranno la possibilità di confrontarsi in mondo contemporaneo. In questi 100 anni sono successe così tante cose: il progresso, la medicina con le sue innovazioni nella chirurgia, la ricerca scientifica e spaziale e la globalizzazione non possono essere ignorati ed elusi dai testi scolastici!

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