Riunioni docenti fino all’inizio delle lezioni: rientrano nelle 40 ore e vanno programmate. Non c’è obbligo di coprire orario completo

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Le attività collegiali dell’anno scolastico 2021/22 riprendono oggi 1° settembre. Le scuole hanno già diramato la circolare per il primo collegio docenti, fissato perlopiù tra oggi e domani. Il tempo utile per eventuali esami integrativi e di idoneità, o per l’attività di programmazione, non è poi così tanto: a Bolzano gli studenti rientreranno in classe già il 6 settembre, ma in linea generale la data maggiormente scelta è dal 13 al 16, fatta eccezione per la Puglia in cui si rientra il 20.

Attività collegiali dal 1 settembre

Tutte le attività che si svolgeranno a scuola dal 1 settembre all’inizio delle lezioni dovranno necessariamente essere programmate e di conseguenza rientrare nelle attività funzionali all’insegnamento (40+40 ore di cui all’art. 29 comma 3 lettere a e b del CCNL/2007).
Pertanto, fino alla data prevista per l’inizio delle lezioni, non vi è alcun obbligo di rispettare il proprio orario d’insegnamento (18 ore, 22 o 25 a seconda dell’ordine di scuola a cui appartiene il docente).
I docenti, quindi, dovranno essere presenti a scuola esclusivamente per svolgere le  eventuali attività programmate, secondo una quantificazione deliberata in precedenza. Tutte queste ore  devono  comunque essere conteggiate nelle ore destinate alle attività funzionali all’insegnamento o nella quota prevista per il funzionamento degli Organi collegiali.
Riassumiamo quindi quali sono gli impegni dovuti dai docenti  dal 1 settembre al primo giorno di lezione stabilito dal calendario regionale:
tutte le attività collegiali obbligatorie stabilite dall’ art. 29 del Contratto Scuola, che sono:
  •  consigli di classe, per un impegno complessivo annuo non superiore, di norma, alle 40 ore annue;
  • scrutini ed esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione
  • riunioni del Collegio dei docenti, attività di programmazione, verifica e informazione alle famiglie, fino a un massimo di 40 ore annue, con l’avvertenza che le ore eccedenti vanno retribuite con il fondo di istituto (art. 88, c. 2, lettera “d”);
  • tutte le  attività aggiuntive  previste nel POF o deliberate dal Collegio dei docenti, da svolgere su base volontaria e che devono dare  diritto ad un compenso  orario o forfettario;
  • le attività di aggiornamento, anche queste da svolgere su base volontaria, essendo un diritto del dipendente (art 64 sempre dello stesso Contratto).

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