Ritorno in classe, visiere trasparenti? Esperti: le goccioline possono fuoriuscire, meglio mascherine di stoffa o chirurgiche

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Mascherina o visiera di plastica per proteggersi? Uno studio pubblicato su ‘Physics of Fluids’ getta ombre sull’efficacia delle visiere.

Il motivo? Una simulazione video mostra infatti che questi dispositivi bloccano il flusso iniziale in avanti emesso con un colpo di tosse o uno starnuto, ma le goccioline possono muoversi intorno alla visiera, fuoriuscendo con relativa facilità e finendo per diffondersi su una vasta area.

Mentre gli studenti tornano a scuola e nelle università, alcuni esperti si sono chiesti se fosse meglio usare schermi facciali con valvola, poiché sono più  comodi e facili da indossare per periodi di tempo più lunghi“, ha detto Siddhartha Verma, uno degli autori dello studio realizzato da un team della Florida Atlantic University’s College of Engineering and Computer Science. “Ma cosa succederebbe se questi ‘scudi’ non fossero così efficaci? In sostanza si metterebbero tutti gli alunni e i professori in uno spazio ristretto con goccioline che si accumulano nel tempo, il che potrebbe potenzialmente portare a infezioni“.

La ricerca suggerisce che per ridurre al minimo la diffusione in comunità, potrebbe essere preferibile utilizzare mascherine di stoffa  di alta qualità o mascherine chirurgiche dal design semplice invece di schermi facciali e mascherine dotate di valvole di espirazione. “Anche le migliori mascherine hanno un certo grado di perdita. È comunque
importante mantenere la distanza fisica mentre le si indossa per mitigare la trasmissione“, ha detto Verma.

Sembra emergere da questo studio il fatto che la visiera da sola non basta, e che in ogni caso è fondamentale rispettare il distanziamento“, commenta all’Adnkronos Salute il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco.

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