Ritorno in classe, Vaia: “Sono preoccupato, siamo a luglio e non c’è nessuna proposta per riaprire scuola in sicurezza”

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”Sono preoccupato, siamo a luglio, e ancora non ho sentito nessuna proposta per riaprire la scuola in sicurezza. Noi lo diciamo da mesi, bisogna aumentare gli spazi, per farlo bisogna aprire i plessi anche all’esterno, in altri luoghi”.

Così a La Repubblica Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani, secondo cui a scuola ‘‘il distanziamento deve essere una cosa naturale. Oggi in media ci sono 25-30 studenti in una classe, per dimezzare il numero servono più aule. Abbiamo spazi di socialità dove il contagio corre, e questi sono i trasporti che a loro volta fanno entrare il virus nelle scuole, che rischiano di essere insicure se non ci mettiamo mano”.

Anche se venissero vaccinati tutti i ragazzi, dice Vaia, ”rimangono scoperti comunque quelli sotto ai 12 anni. Preferirei dare a tutti il distanziamento naturale, scuole migliori e trasporti più adeguati. Mentre offriamo strumenti di difesa passiva, ossia i vaccini, è necessaria anche la difesa attiva della società. Gli assembramenti in stadi, piazze, locali sono atteggiamenti irresponsabili. Il binomio deve essere serenità e rigore. Non solo gli stadi, anche le discoteche all’aperto e qualsiasi luogo di socialità per me deve diventare una bolla negativa, con vaccino doppia dose oppure tampone”.

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