Ritorno in classe, Turi (Uil Scuola): “Siamo all’improvvisazione e alle scelte estemporanee, serve ben altro”

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“Siamo ancora all’improvvisazione e alle proposte estemporanee”. Così il segretario generale della Uil Scuola,  Pino Turi, commenta con l’Adnkronos le diverse voci che si alternano  sulla riapertura della scuola in presenza dal 7 gennaio.

Secondo Turi “serve assunzione di responsabilità collettiva e un piano che metta al centro i problemi della scuola e del futuro. Tutto il resto è marginale. Le città si devono reinventare ma non a scapito della scuola”.

“Bisogna dismettere le vecchie logiche matematiche e pensare alla scuola come un unicum di comunità. Le percentuali – sottolinea Turi riferendosi alla possibilità di limitare al 50% la presenza degli alunni – lasciamole al mercato. Il rientro a scuola – ribadisce – deve essere unitario almeno considerando classe per classe. Quello di mettere un pezzo a scuola e un pezzo a casa per inseguire l’ideologia del nuovismo ci sembra sbagliato e non risolutivo”.

“Lasciamo alle scuole di decidere l’offerta formativa che non può che essere calibrata sulla singola realtà sia pure in un programma olistico che non si vede. Per farlo – conclude – basta uscire dalla realtà virtuale e dalla propaganda per tornare al mondo reale in cui le forze sindacali sono saldamente radicate”.

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