Ritorno in classe, tra Covid e influenza. A Roma situazione da monitorare. I dirigenti: “Nessuna circolare restrittiva, no alle polemiche”

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Nella settimana dal 21 al 27 dicembre, i casi di contagio hanno superato i 7.000, includendo insegnanti e studenti, sollevando preoccupazioni sui possibili impatti sulla didattica.

Una dirigente scolastica, in servizio presso un istituto comprensivo, si confronta con la prospettiva di numerose assenze. La questione delle sostituzioni diventa un nodo critico, con la priorità di evitare interruzioni nelle lezioni. In un’altra scuola, una preside rivela che alcuni docenti hanno già ripreso a indossare la mascherina, pur in assenza di direttive ufficiali.

In un altro istituto, un altro dirigente nota una certa riluttanza nel riconoscere la presenza del virus, nonostante l’adozione di precauzioni come le mascherine.

In parallelo, il settore della medicina generale esprime preoccupazioni. Pier Luigi Bartoletti,  segretario provinciale della Federazione italiana medici di famiglia, sottolinea il rischio di un aumento dei contagi post-vacanze natalizie, invitando le famiglie a una maggiore prudenza.

I medici si preparano all’eventualità di un incremento dei casi, organizzando risorse come i tamponi e pubblicizzando ambulatori aperti anche nei giorni festivi.

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