Ritorno in classe, Speranza: “Mascherine obbligatorie”, ecco quando. “Priorità assoluta è la riapertura delle scuole”

“La priorità assoluta è la riapertura delle scuole. Per questo obiettivo abbiamo impegnato tutte le nostre energie. Tutte le scuole riapriranno nel mese di settembre e riapriranno in sicurezza”.

L’Italia è “l’unico paese in Europa e nel Mondo che metterà a disposizione 11 milioni di mascherine per studenti e personale scolastico“. Informativa al Senato per il ministro della Salute, Roberto Speranza.

“A scuola si va con la mascherina. Ma poi dividiamo due momenti: i momenti dinamici dove ci sono rischi concreti per i nostri studenti di poter avere contatti più ristretti a meno di un metro di distanza, e momenti invece statici, cioè in cui lo studente è fermo, penso per esempio ad una lezione, ascolta il docente, ha una distanza di almeno un metro  dagli altri studenti. In quel momento statico la mascherina che è  obbligatoria negli altri momenti può essere naturalmente abbassata”.

Questa misura, ha proseguito, “può essere rivista nel caso di  situazioni epidemiologiche particolarmente delicate ma saranno solo le autorità sanitarie a disporlo e valutarlo in modo corretto”.

“Tutti i sacrifici che stiamo tenendo in piedi – ha ricordato Speranza – hanno come obiettivo fondamentale la riapertura. Chiudere le scuole è stata la nostra scelta più difficile  e riaprirle ora è davvero la nostra priorità assoluta”, per la quale  “stiamo impiegando per questo tutte le nostre energie. Stiamo parlando di un grande tema mondiale. Sono stati 190 i Paesi nel mondo che hanno sospeso le attività, 1 miliardo e 700mila milioni di studenti”.

“In caso di positivi a scuola interverranno le aziende sanitarie”, ha aggiunto Speranza. “I problemi della scuola vengono da stagioni  precedenti, ma non nascondiamo cosa stiamo facendo: 2,9 miliardi di euro per la ripartenza, 97 mila assunzioni e 2,4 milioni di nuovi banchi – ha proseguito – Dobbiamo lavorare insieme per ritrovare lo  spirito che abbiamo avuto nei momenti più difficili, serve un nuovo patto che coinvolga tutti. Questa è una sfida che si vince solo uniti”.

“Nelle ultime ore il Comitato tecnico  scientifico ha discusso di un tema di particolare importanza, che ha
toccato una preoccupazione diffusa fra le famiglie, e cioè la  necessità di avere un corretto utilizzo delle mascherine – ha spiegato – Come ho già detto, sono uno strumento fondamentale che dovremo  tenere in questa fase di convivenza e il Cts nelle ultime ore ha  definito alcune raccomandazioni sull’utilizzo corretto a scuola”.

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