Ritorno in classe, Sgambato (PD): sei osservazioni sull’attualità scolastica

Stampa

La coordinatrice del Partito Democratico, Camilla Sgambato, in un post su Facebook, parla delle richieste da avanzare al governo

1. rafforzare la cabina di regia nazionale e fornire alle istituzioni scolastiche indicazioni univoche, Sulla questione dei locali in quasi tutte le regioni sono state avviate le Conferenze dei servizi, ma è pur vero che gli Enti Locali si aspettano dal Governo e dal Ministero certezze circa la disponibilità di risorse aggiuntive e di snellimento delle procedure.
2. Tutte le scuole, o quasi tutte, conoscono i #banchi monoposto con le ruote per averli già usati nelle aule informatica o in qualche laboratorio. Sanno, le scuole, che questi banchi sono utili solo in alcuni ambienti e per un certo tipo di didattica. Vanno bene quando si usa un tablet ad esempio, ma non quando è previsto l’uso di un vocabolario o di un libro ed un quaderno insieme. Ci dicono, ed io sono perfettamente d’accordo, che pensare di volerli acquistare per tutti , per tutte le aule e per tutte i momenti di apprendimento, è profondamente sbagliato, oltre che eccessivamente oneroso.
E peraltro il numero è così ingente che difficilmente sarà possibile averli. Certo non per tempo.
3. Hanno bisogno del #potenziamento degli #organici dei docenti per garantire sicurezza e contestualmente qualità nella didattica. Sanno che senza potenziamento del personale #ATA ( ricordate i vecchi e cari bidelli?) le scuole non riapriranno. Hanno bisogno di un riconoscimento per il lavoro dei collaboratori del dirigente scolastico, che sono al lavoro anche nei giorni di ferie.
4. #Misuresanitarie. Un medico scolastico, l’obbligatorietà dei test sierologici al personale della scuola e protocolli sanitari chiari e inequivocabili, che indichino quali sono le procedure da adottare in caso di contagio accertato a scuola.
5. #trasporti efficienti. Se si ripristina al 100% la capienza negli autobus diventano assolutamente inutili le misure che faticosamente si stanno cercando per il distanziamento a scuola
6. #modificaordinamentale sul tempo scuola. Senza obbligo di recupero per gli studenti. Almeno finché dura l’emergenza e per causa di forza maggiore. Si tratta di condizioni di funzionamento obbligate, per la carenza di un organico (docente e non docente) sufficiente a far funzionare classi meno numerose. Pur essendo una necessità legata all’emergenza, essa ha il pregio di poter costituire la base per nuove scelte didattiche: i docenti sanno meglio di tutti che una buona e proficua lezione si fa anche in 45/50 minuti.
Anzi, viene meglio, perché conosciamo tutti la storia della curva dell’attenzione.

Stampa

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia