Ritorno in classe, Sgambato (PD): “Dobbiamo riaprire le scuole per non chiuderle più. Ma in piena sicurezza”

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Nel dibattito che anima il ritorno a scuola dell’11 gennaio, entra anche Camilla Sgambato, responsabile scuola del Partito Democratico, che rileva come il rinvio delle lezioni in presenza per gli studenti delle superiori sia una scelta di buonsenso.

Nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica, Sgambato dice: “Noi Democratici avevamo già chiesto al governo di coinvolgere in una decisione unitaria l’intero Paese, così che le Regioni non facessero poi scelte diverse, ciascuna per sé. Avevamo pensato a un rinvio dell’apertura al 15 gennaio, tenuto conto che l’8 c’è il nuovo monitoraggio e avremo allora il polso dell’epidemia. Siamo di fronte al rischio della terza ondata di Covid”. 

Sgambato tiene a precisare che “la scuola non può diventare terreno di scontro ideologico. La decisione di riaprire l’11 gennaio è semplicemente di buonsenso”. Il riferimento è senz’altro al retroscena della presunta lite fra Pd e M5S sulla riapertura, che ha visto gli esponenti del Governo Franceschini e Azzolina contrapporsi nel corso dell’ultimo consiglio dei Ministri.

Sgambato pur riconoscendo le differenze regionali, invita allo sforzo di pensare a misure uniche “Nonostante ogni territorio abbia caratteristiche diverse, ritengo che serva coesione, unità e collante tra governo centrale e Regioni. La scuola non può diventare terreno di scontro”.

“Aggiungo -prosegue Sgambato -. Serve un tavolo interministeriale permanente con la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, con la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il responsabile della Salute, Roberto Speranza e quella dei Trasporti, Paola De Micheli. Inoltre. Va creata una linea preferenziale per fare i tamponi agli studenti dai 14 ai 18 anni, gratuiti, senza bisogno della prescrizione medica. Lo sta facendo nel Lazio, il presidente Nicola Zingaretti. Quando i vaccini andranno a regime, dopo il personale sanitario penso sia il personale scolastico e gli studenti ultra sedicenni che dovrebbero essere vaccinati”. 

Infine, secondo la responsabile scuola del PD  “il punto è che non possiamo aprire il 7 per poi chiudere l’11 gennaio. Dobbiamo riaprire le scuole per non chiudere più, perché i ragazzi hanno diritto di riappropriarsi dei loro spazi, della socialità, della relazione. Ma in piena sicurezza”. 

Nuovo decreto in Gazzetta Ufficiale, dall’11 al 16 gennaio superiori a scuola almeno al 50%, Dad dal 7 al 9. TESTO

 

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