Ritorno in classe, scuole chiuse a Seul e didattica a distanza fino almeno all’11 settembre

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Scuole e asili di nuovo chiusi a  Seul e nelle aree limitrofe alla capitale sudcoreana

Le autorità  hanno deciso per lo stop alle attività in tutti gli istituti di Seul, Incheon e della provincia di Gyeonggi, come riporta l’agenzia Yonhap secondo cui nelle ultime due settimane si sono registrati 166 casi di coronavirus tra gli studenti e 46 fra i docenti.

Così il ministero dell’Istruzione, ha stabilito che – in via precauzionale – almeno fino all’11 settembre si andrà avanti con la didattica a distanza per tutte le classi, ad eccezione degli alunni dell’ultimo anno delle superiori  e delle scuole con meno di 60 iscritti che potranno scegliere in  autonomia se passare alla didattica a distanza o continuare con le  lezioni in classe.

La Corea del Sud – che dall’inizio dell’emergenza sanitaria registra 17.945 casi (280 nelle ultime 24 ore) e 310 decessi – aveva  gradualmente riaperto le scuole a partire dal 20 maggio.

“Siamo nella calma prima della tempesta – ha detto il numero due dei Kcdc (Centri  per il controllo e la prevenzione delle malattie), Kwon Joon-wook – Se non riusciamo a fermare ora la diffusione del virus, potremmo trovarci in una situazione impossibile da gestire per il nostro sistema sanitario”.

L’area metropolitana di Seul conta 25 milioni di abitanti.

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