Ritorno in classe, scuola attua regolamento contro il caro-energia: “Vestitevi a cipolla, spegnete le luci”

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Giungono al termine le vacanze di fine anno. Domani, lunedì 9 gennaio, tutti in classe per la ripresa delle lezioni. Anno nuovo, problemi vecchi, in realtà. Le scuole devono ancora fare i conti con il caro-energia. Dunque non mancano le indicazioni dei singoli istituti al personale scolastico e agli studenti per evitare l’arrivo di bollette esose.

La situazione generata dalle temperature rigide e dalla necessità di risparmiare sul riscaldamento, aveva portato, già prima della chiusura degli istituti scolastici per le vacanze di Natale, a forme di protesta in varie zone d’Italia, soprattutto in quelle dove le temperature rigide già si erano fatte sentire. Prima della pausa natalizia, infatti, gli studenti di alcuni istituti scolastici del Nord Italia avevano protestato per le temperature troppo basse nelle aule scolastiche.

Il caro-energia a Desio

Nel tentativo di evitare o di ridurre i disagi alla ripresa della didattica, alcuni istituti scolastici si sono organizzati per tentare di coinvolgere proprio gli studenti nella lotta al freddo in classe. Presso gli istituti scolastici di Desio, comune in provincia di Monza e Brianza, è stato distribuito un vademecum per promuovere la cultura del risparmio energetico. Una serie di buone pratiche e consigli utili rivolti al contenimento dei consumi energetici e al contrasto degli sprechi.

Il documento, così come segnala Il Giorno, si sviluppa in una premessa e quattro sezioni sviluppate in punti, concentrando l’attenzione su tre aree: climatizzazione, attrezzature e illuminazione.

Tra le altre indicazioni, “vestitevi a cipolla per potervi adattare meglio alla temperatura interna”; “chiudete le porte per evitare dispersioni termiche”; “non coprire i termosifoni con oggetti”; ma anche “per gli spostamenti casa-scuola scegliete i mezzi pubblici, la bici o andate a piedi”.

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