Ritorno in classe, Saraceno ancora all’attacco: “Siamo impreparati a tutto”

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La sociologa Chiara Saraceno, su La Repubblica, torna ad attaccare il governo e il suo operato in vista del ritorno in classe previsto per metà settembre.

La sociologa Chiara Saraceno, su La Repubblica, torna ad attaccare il governo e il suo operato in vista del ritorno in classe previsto per metà settembre.

“Al solito, la scuola è il concentrato di questa impreparazione e superficialità nell’affrontare i problemi, unita a quello che sembra quasi un’opera di sistematico scoraggiamento di chi si adopera per trovare soluzioni. Hanno ragione i presidi a lamentare il ritardo con cui arriveranno i banchi monoposto, visto che il bando è stato espletato solo in agosto, a oltre cinque mesi dalla chiusura delle scuole”, afferma la sociologa che poi affonda il colpo: “Mentre presidi, amministrativi, insegnanti di buona volontà hanno passato l’estate con il metro in mano, correndo dietro ad indicazioni tardive, generiche e mutevoli, non si ha notizia di un lavoro sistematico e non affidato solo alla buona volontà e disponibilità individuale, per la formazione alla didattica digitale, nonostante questa sarà sempre più necessaria non solo in caso di temporanee chiusure, ma come integrazione della didattica ” normale”.

Infine: “L’incertezza sulla ripresa non è dovuta solo alla ripresa del contagio che si sarebbe dovuto e potuto controllare meglio. Anzi c’è il rischio che si utilizzi questo per nascondere l’impreparazione”.

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