Ritorno in classe: norme a rischio privacy, i sindacati manifestano perplessità

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Si è svolto in mattinata l’atteso incontro tra i sindacati della scuola e il capo dipartimento del ministero dell’Istruzione, Jacopo Greco, per un’informativa sulle nuove regole per la gestione dei casi Covid, come previste dal decreto legge approvato il 5 gennaio.

Norme che vengono illustrate in vista del rientro che è confermato in presenza lunedì prossimo, 10 gennaio. Secondo quanto si apprende, nel corso della riunione, iniziata poco dopo le 10 in modalità online, ai sindacati è stato spiegato che sarà inviata alle scuole una nota di supporto per l’attuazione delle norme.

In base a quanto raccolto, il capo dipartimento del Ministero, Jacopo Greco, ha detto che il decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale è chiaro e ha regole precise. La nota che lo riprende ha solo alcuni chiarimenti operativi e applicativi.

Il Ministero ricorda anche i fondi stanziati dal Ministero (92 milioni di euro) per il tracciamento (tamponi gratis in farmacia dietro prescrizione medica per gli studenti)

A carico delle aziende sanitarie locali restano le disposizioni di carattere sanitario.

Altro elemento di novità sarà che è stato quello riguardante l’autorizzazione dello stato vaccinale degli studenti da parte delle scuole.

L’11 gennaio nuovo incontro con il capo dipartimento Stefano Versari per discutere della gestione del personale e degli ulteriori dettagli che oggi non erano all’ordine del giorno.

Ecco le disposizioni per il personale scolastico per quanto riguarda le nuove regole della quarantena.

SCUOLA INFANZIA

Per il personale della scuola che ha svolto attività in presenza nella sezione/gruppo del caso positivo per almeno 4 ore anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso, si applica la circolare del Ministero della Salute del 30 dicembre per i contatti stretti (in questo caso ad alto rischio)

SCUOLA PRIMARIA

Con un caso, per il personale della scuole (e anche quello esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe del positivo per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso, si applica la misura sanitaria dell’auto-sorveglianza. In ogni caso, si ritiene opportuno raccomandare per il personale posto in auto sorveglianza di effettuare i test diagnostici T0 e T5

Con due casi, per il personale della scuola (e quello esterno) che ha svolto attività in presenza nella sezione/gruppo del caso positivo per almeno 4 ore anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso, si applica la circolare del Ministero della Salute del 30 dicembre per i contatti stretti (in questo caso ad alto rischio)

SCUOLA SECONDARIA

Con un caso, per il personale della scuole (e anche quello esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe del positivo per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso, si applica la misura sanitaria dell’auto-sorveglianza.

Per gli alunni continua l’attività in presenza con l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie FFP2 per almeno 10 giorni. No alla consumazione dei pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta la distanza interpersonale di almeno 2 metri.

Con due casi, per il personale della scuola che ha svolto attività in presenza nella sezione/gruppo del caso positivo per almeno 4 ore anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso, si applica la circolare del Ministero della Salute del 30 dicembre per i contatti stretti (in questo caso ad alto rischio).

Se i casi di positività salgono a due, è necessario distinguere tra studenti vaccinati e non vaccinati. È un tema ad alta sensibilità sul piano della privacy, pertanto il legislatore ha introdotto una norma di legge che faccia prevalere il criterio della salvaguardia della salute, imponendo che gli studenti “diano dimostrazione” , come recita il testo, di possedere la certificazione vaccinale.

All’art. 4 del DL continua a trovare applicazione la norma che vieta l’accesso nei locali scolastici a chiunque abbia sintomatologia riconducibile al Covid o febbre superiore a 37,5°.

Dubbi da parte dei sindacati

Perplessità sul modus operandi del Governo è stata espressa dalla maggior parte dei sindacati presenti.

Il ricorso a un decreto legge e l’emanazione di una circolare a poche ore dalla totale riapertura delle scuole in presenza in questo contesto di enorme crescita dei contagi, sembra inappropriato e, sicuramente, insufficiente a evitare le difficoltà di gestione della situazione nei prossimi giorni.

La situazione sanitaria e del tracciamento non facilita la situazione. Il personale assente per quarantene non è sostituibile in tempi congrui e c’è molta preoccupazione per le situazioni di accoglienza al mattino. Il servizio mensa rischia di dover essere interrotto per evitare occasioni di contagio.

TESTO DL 7 gennaio n. 1

Covid, aggiornamento misure sulle quarantene: pubblicata Circolare Ministero della Salute [PDF]

Quarantena classi, obbligo vaccinale, smart working: TESTO DECRETO IN GAZZETTA UFFICIALE

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