Ritorno in classe, può entrare a scuola uno studente con una mascherina di tessuto? In arrivo la risposta dell’ISS

L’Istituto Superiore di Sanità sta rifinendo un’indagine per quanto riguarda la validità delle mascherine di tessuto, dette anche “di comunità”. Sul suo utilizzo, infatti, ancora non c’è il via libera.

Per questo il governo produrrà 10 milioni di mascherine chirurgiche al giorno da dare a tutte le scuole italiane per docenti e studenti.

Sono tanti gli interrogativi che si pongono gli addetti ai lavori, ad esempio: se un bambino vuole andare a scuola con la mascherina del suo supereroe preferito e della sua squadra del cuore, al posto di quella chirurgica, potrà entrare in aula? Per ora la risposta è no, ma tutto potrebbe cambiare nei prossimi giorni.

In base a quello che si può ricostruire, riporta l’AGI, sul tema è al lavoro un gruppo di tecnici ministeriali e scienziati formato da “importanti personalità”, con l’obiettivo di produrre un documento già nei prossimi giorni.

Non solo. Attualmente non ci sono dati scientifici sufficientemente solidi che diano indicazioni chiare e univoche sull’impiego delle mascherine a scuola: lo sottolineano gli esperti di igiene e prevenzione, che divisi tra possibilisti e prudenti, propongono strategie diverse ma sempre improntate alla cautela e al buon senso.

“La mascherina aumenta la protezione dal contagio, ma bisogna commisurare l’obbligo di indossarla con le attività che devono essere svolte: per questo ha senso che a scuola venga usata negli spostamenti, all’ingresso e all’uscita, e nell’intervallo, quando è più difficile mantenere la distanza”, afferma Carlo Signorelli, professore di Igiene all’Università Vita-Salute del San Raffaele.

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