Ritorno in classe, Pregliasco: “Le scuole sono in difficoltà come gli ospedali a inizio epidemia”

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“Nella scuola sta succedendo  quello che è successo anche nel mio ospedale, e in altri, nel momento  dell’emergenza: avevamo delle indicazioni, e delle difficoltà e complicazioni riguardo alle risorse e al personale. Credo che in qualche modo per le scuole ci saranno dei problemi per attuare le indicazioni migliori, ma bisogna provare perché comunque la scuola sarà uno stress test”.

Così il virologo Fabrizio Pregliasco, che analizza la situazione delle scuole, ad ‘Agorà’ su Rai3.

“Già quando alla fine del lockdown si diceva ‘andiamo al bar’, sembrava che all’inizio ci si dovesse vestire come un chirurgo per un’operazione a cuore aperto. Poi abbiamo capito che si può andare con attenzione e buonsenso”.

Allo stesso modo per le scuole “ci sono indicazioni del Comitato tecnico scientifico che sono il meglio. Si  tratterà non di improvvisare, ma di cercare in un periodo breve di  trovare soluzioni nella realtà che permettano di abbassare il  rischio”.

Quanto ai test sierologici e alla bassa adesione finora rilevata, alla domanda se andavano resi obbligatori Pregliasco replica che “il test è un elemento complementare rispetto alla necessità di sorveglianza e di attenzione. Ha un significato di tipo epidemiologico per capire com’è  la diffusione fra gli insegnanti. Ben venga dunque un’azione positiva, così come si dice dell’app. Gli obiettivi migliori sarebbero ottenuti  con grande adesione, questa adesione più bassa però aiuta a dare una situazione di attenzione e di riduzione dei rischi”.

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