Ritorno in classe, precari protestano di fronte al Ministero: “Siamo noi a tenere aperta la scuola”

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Denunciare la mancata stabilizzazione degli insegnanti precari e manifestare la nostra volontà ad intraprendere un percorso serio e concreto per dare continuità didattica ed educativa agli studenti.

Questo chiedono i precari della scuola: “Siamo qui per denunciare la mancata stabilizzazione dei docenti precari che da anni tengono aperte le scuole”, spiega all’Adnkronos Lara Severi del  Direttivo docenti precari Toscana.

“Molti di noi sono precari da sei anni o più e questo perché lo Stato  non ci ha dato la possibilità di abilitarci e di conseguenza di  stabilizzarci – continua Severi – sono in piedi diversi tipi di  concorsi, tra cui il concorso straordinario per il ruolo, che tuttavia non ha niente di straordinario in quanto i programmi sono gli stessi  dell’ordinario e soprattutto è un concorso che non tiene conto delle  esperienze maturate nel corso degli anni da noi docenti precari”.

“Nel concorsi vengono fatte domande di tipo nozionistico, mentre ciò che viene richiesto a livello europeo sono competenze di tipo  trasversale – continua Severi- sottintendendo la capacità di un docente di adeguare quelli che sono gli argomenti a una classe  eterogenea che comprende sempre più alunni con bisogni educativi  speciali, alunni provenienti da diverse nazionalità. E queste sono  tutte cose che non possono essere assolutamente valutate in un concorso di tipo nozionistico”.

FOTO (a cura di Elisabetta Tonni, inviata di Orizzonte Scuola)

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