Ritorno in classe, pochi fondi per i sistemi di aerazione. Ancora in vigore il protocollo “finestre aperte”

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La questione degli impianti di aerazione è al centro di approfondimento de Il Fatto Quotidiano. Si parla della vicenda alla luce dei passi realizzati dal governo con il piano sicurezza per l’anno scolastico in corso. 

Non sono mai stati avviati progetti concreti per la sostituzione degli impianti. I presidi hanno scaricato la questione sui Comuni e l’Anci, l’associazione nazionale comuni italiani, ha risposto con un’alzata di spalle: “Se hanno dato i finanziamenti ai dirigenti scolastici significa che compete a loro fare questi interventi”, ha spiegato il presidente Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro.

Secondo la ricostruzione del quotidiano,  i soldi messi a disposizione da viale Trastevere non sono sufficienti per attrezzare tutte le sezioni di mezzi di purificazione dell’aria.

I 350 milioni di euro stanziati dal decreto Sostegni bis per garantire l’avvio dell’anno 2021/2022 in sicurezza sono serviti per tutto e di più. Alle singole scuole sono arrivate briciole che non possono certo servire per allestire impianti di aerazione in ogni aula.

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