Ritorno in classe, Oms: “Visiera per i bimbi solo in casi speciali, non protegge come la mascherina”

L’Organizzazione Mondiale della sanità, nella guida dedicata all’uso di mascherine per i bambini, segnala l’AdnKronos, precisa che “al momento si ritiene che gli schermi facciali forniscano un livello di protezione solo per gli occhi e non dovrebbero essere considerati  come equivalente delle mascherine per quanto riguarda la capacità di  proteggere dalle goccioline respiratorie e il controllo della sorgente” di infezione.

Per l’Oms questa protezione è consigliata “quando la distanza fisica non può essere mantenuta” e potrebbe essere “considerata un’alternativa” solo in situazioni speciali, per esempio per quei  “bambini che potrebbero non essere in grado di indossare una  mascherina a causa di una disabilità (ad esempio problemi di udito,  ndr)” o in contesti come le lezioni di lingua “in cui l’insegnante ha bisogno di vedere la bocca” degli studenti.

“In questi casi, gli  schermi per il viso possono essere considerati un’alternativa alle  mascherine”, consapevoli però che “non forniscono una protezione equivalente per impedire la trasmissione del virus ad altri”.

Altro problema riguarda le caratteristiche: “Se si decide di utilizzarla, dovrebbe coprire l’intero volto, avvolgere i lati del viso ed estendersi fino al di sotto del mento”, dettaglia l’Oms. “È  inoltre necessario prestare attenzione quando si indossa”, per evitare di romperla e farsi male a occhi e viso.

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