Ritorno in classe, spunta ipotesi differenziazione regionale

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Il ritorno in classe a settembre mette preoccupazione al governo. “Non possiamo vanificare gli sforzi di questi mesi — ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza — la nostra priorità deve essere quella di riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza”.

La situazione, negli ultimi giorni, si è complicata.  Mercoledì il Cts darà i dettagli su come si dovranno comportare le scuole in caso di contagio o di focolaio, ma – come segnala il Corriere della Sera – ha già messo nero su bianco che a ridosso dell’inizio previsto della scuola, gli esperti del ministero della Salute potranno “effettuare valutazioni sulla possibilità di prevedere una differenziazione delle misure da adottare nei territori in cui la diffusione del virus risulti contenuta”.

Le eventuali misure differenziate potrebbero incidere non solo sull’uso della mascherina ma anche su turni, orari, ingressi a scaglioni e ricorso alla didattica a distanza. Si saprà non prima della fine del mese, se ci saranno aree in cui le scuole potranno togliere l’obbligo della mascherina, in cui si potrà tornare a scuola come prima del lockdown di marzo.

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