Ritorno in classe, mascherina per i bimbi. Il pediatria Furcolo: “Non c’è effetto collaterale”

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Il dirigente medico del reparto di Pediatria dell’ospedale “Moscati” di Avellino, Giuseppe Furcolo, è intervenuto sul dibattito riguardante l’utilizzo della mascherina in classe. Ecco le sue parole alla webzine locale Orticalab.

“Mi attengo alle indicazioni del Ministero, e ritengo che la mascherina sopra i sei anni vada indossata. Prima non è necessaria, ma in questo caso, nei luoghi affollati serve. E una scuola lo è. E’ assolutamente opportuna in una classe in cui non sempre si può garantire un distanziamento di almeno un metro, un metro e mezzo, bocca per bocca”.

Sugli effetti collaterali sulla salute dei bambini afferma: “Non c’è nessun effetto collaterale. Ci sono studi che lo dimostrano. Spiegano che la mascherina non determina ipossia, cioè la carenza di ossigeno nel sangue, o ipercapnia, eccesso di anidride carbonica, o infezioni a bocca e naso. Basta non usare la stessa mascherina per tanto tempo, scegliere quelle lavabili, e cambiarle spesso. Del resto, non si può dire a un bimbo di stare fermo e distanziato per tanto tempo. Succedeva ieri e succederà oggi. Se la classe non è abbastanza grande, bisogna ridurre i rischi al massimo. Ma non solo in classe, anche quando si entra a scuola. Consigliamo ingressi scaglionati e percorsi sfalsati ad orari diversi”.

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