Ritorno in classe, lo studio australiano: i bimbi non contagiano gli insegnanti

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C’è grande apprensione per il ritorno in classe previsto per metà settembre. Una risalita dei contagi è inevitabile, ma pare che potrebbe essere contenuta. Secondo lo studio di un’università australiana pubblicata su The Lancet, “tutte le prove disponibili indicano che i bambini sono deboli diffusori del virus”.

Durante la prima ondata, in 15 scuole e 10 asili dello stato australiano del New South Wales sono stati segnalati 27 casi di alunni o personale che avevano frequentato mentre erano infetti da Covid-19. 15 di questi casi riguardavano il personale, mentre 12 erano bambini. Questi 12 bambini sono stati in stretto contatto con 103 membri del personale. È stato scoperto che solo uno di loro ha trasmesso il virus a un membro del personale, ed è avvenuto in un asilo nido.

Secondo il professore Mark Woolhouse, professore di epidemiologia delle malattie infettive presso l’Università di Edimburgo: “Il fatto che non ci siano casi di contagi fra alunni e insegnanti, in linea di principio, non significa che non sia possibile e non significa che non accadrà a volte. Ma suggerisce che tra tutti i modi che conosciamo e abbiamo scoperto in cui questo virus si trasmette, ancora non riusciamo a trovarne uno solo che coinvolga un bambino che trasmette a un insegnante in una classe”.

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