Ritorno in classe, lo scrittore Giordano: “I contagi risalgono. Rinunce subito o non si ripartirà a settembre”

Aumentano i casi di coronavirus (più di 600 oggi) e c’è preoccupazione per il ritorno in classe. Sul Corriere della Sera c’è spazio per la riflessione dello scrittore Paolo Giordano: “L’estate è iniziata su presupposti pericolosi. In un momento di prostrazione inedita per il Paese, tutti noi ancora scossi dallo spavento di marzo e aprile, certi messaggi hanno contribuito a diffondere su larga scala un’illusione confortevole di immunità”.

E poi: “Se la base di nuove infezioni sarà troppo elevata, la situazione non si aggraverà più rapidamente, ma molto più rapidamente, la macchina andrà fuori strada al primo giro di pista. Non dovremmo pensare ad altro dopo un anno così. Una scuola attiva è il baricentro del Paese nella sua interezza, per questo l’appuntamento del 14 settembre è il più importante fra quelli segnati sulla nostra agenda comune. Ognuno di noi, secondo il grado di responsabilità a cui questa situazione l’ha collocato, deve compiere le rinunce necessarie perché possiamo arrivarci in ordine. Il momento è questo”.

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