Ritorno in classe, l’ira di Conte: “Non si fa campagna elettorale sulla pelle degli studenti”

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La Conferenza Stato-Regioni prova a trovare un accordo sulle linee guida per la ripartenza della scuola. Il nuovo vertice, in programma oggi vedrà la possibilità per i governatori di formalizzare delle proposte.

In mattinata, invece, come pre-annunciato dal commissario Arcuri comincia la consegna di gel e mascherine alle scuole. Le consegne saranno effettuate presso la sede principale delle istituzioni scolastiche nelle fasce orarie che vanno dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Ieri, intanto, Regioni e governo non hanno trovato la quadra su scuolabus e dispositivi di protezione in vista dell’inizio delle lezioni e della ripresa delle attività.

Dal confronto spicca un deciso “no” alle mascherine in classe” e un avvertimento: “Impossibile ripartire così senza evitare il caos dei trasporti, perché in molti rischiano di non raggiungere istituti o luoghi di lavoro”.

Il premier Giuseppe Conte, però, secondo quanto segnala Il Messaggero, è duro: “Non si deve fare campagna elettorale sulla pelle degli studenti. La riunione è stata costruttiva e puntiamo già venerdì ad avere il via libera delle Regioni al protocollo unico di sicurezza nelle scuole in caso di contagio”.

C’è un sospetto che aleggia. I governatori del centrodestra agiscono da guastatori per far fallire la riapertura delle scuole per poi attaccare il governo.

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