Ritorno in classe, linee guida sull’aerazione nelle scuole: le indicazioni degli esperti [SCARICA RELAZIONE TECNICA in PDF]

WhatsApp
Telegram

Ecco le indicazioni in merito ai dispositivi di purificazione e sanificazione oltre che agli standard minimi di qualità dell’aria nelle scuole. Si tratta di un primo provvedimento che viene varato da un’equipe composta dal Centro Nazionale Sostanze Chimiche e protezione del Consumatore e dall’Istituto Superiore di Sanità.

INDICAZIONI TECNICHE

I tecnici hanno dato indicazioni alle scuole in merito ai dispositivi di sanificazione, igienizzazione e purificazione dell’aria.

Il documento, però, come specificato da più parti, in realtà è deficitario di indicazioni operative per i dirigenti scolastici in vista della riapertura dell’anno scolastico. Infatti, secondo quanto risulta a Orizzonte Scuola, arriveranno nuove indicazioni, vagliate dal Ministero dell’Istruzione, per le scuole. Le linee guida complete arriveranno nei prossimi giorni.

Gli esperti scrivono nella relazione tecnica, pubblicata da Orizzonte Scuola, che la scelta “sull’opportunità di utilizzo” della soluzione tecnica, deve effettuata da personale qualificato in considerazione della valutazione dei rischi e deve tenere anche presenti gli obiettivi che si intendono raggiungere (es. ricambio d’aria, abbattimento carica patogeni nell’aria e/o del materiale particellare), nel caso di utilizzo di apparecchi mobili, se l’uso è continuo o al bisogno.

I requisiti e le informazioni rappresentano un riferimento per la selezione dei sistemi e per le procedure da adottare all’interno delle strutture scolastiche. Alcuni Stati membri (es. Belgio e Germania) di recente hanno promosso iniziative ed emanato norme nazionali destinate a regolamentare gli aspetti tecnici legati al funzionamento delle tecnologie di purificazione/depurazione procedendo alla loro registrazione obbligatoria.

Come raccomandazioni generali, i dispositivi/apparecchi qualora destinati agli ambienti scolastici, devono essere chiaramente identificabili, sicuri, efficaci, utilizzabili in presenza di astanti se previsto dal costruttore e solo in condizioni di sicurezza, muniti, ove necessario, di dispositivi/sensori in (sottoprodotti) e, nonché di principali parametri microclimatici.

Possono essere utilizzati anche gli apparecchi polivalenti (es. strumenti che garantiscano sia il ricambio d’aria e/o filtrazione di particolato e/o abbattimento della carica dei patogeni e/o abbattimento di sostanze organiche o altri inquinanti chimici) anche combinati con prodotti/sistemi per la sanificazione delle superfici.

Ulteriori requisisti da prendere in considerazione sono: facile utilizzo e installazione; bassi costi di attivazione, operatività manutenzione per garantire le prestazioni iniziali e continue dei dispositivi (es. ridotti consumi elettrici e/o ridotti costi di componenti, di smaltimento dei filtri, lampade, ecc.); bassi livelli/classi emissive di rumorosità; impatto ambientale minimo (es. sostituzione dei filtri, lampade e sensori).

Gli apparecchi scelti dovrebbero essere sempre accompagnati da documentazione attestante test specifici che dimostrino: efficacia e sicurezza nelle condizioni di utilizzo, in ambienti simili agli ambienti scolastici in cui si intendono installare (es. volume degli ambienti testati, tassi di ricambio dell’aria, modello di occupazione); durata di funzionamento che influenza la capacità di abbassare la concentrazione degli inquinanti; frequenza della manutenzione per un corretto funzionamento; livello/classe rumore dB, durante il funzionamento alla massima portata d’aria.

Rientro a settembre, Sasso: “Sfruttare l’estate per adeguare le scuole. Conferma Organico Covid? Era legato a emergenza” [INTERVISTA]

WhatsApp
Telegram

Eurosofia. Ultimi posti disponibili per partecipare all’incontro: “PNRR, Start-up per dirigenti scolastici – Attuazione delle linee di investimento”