Ritorno in classe, l’esperienza di Gonella nel dopoguerra: traghettare la scuola oltre i disastri del conflitto mondiale

Su La Stampa di oggi si parla dell’esperienza come ministro dell’Istruzione di Guido Gonella, esponente della Democrazia Cristiana, vicino allora presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi.

Cosa hanno in comune Gonella e Azzolina? Entrambi hanno dovuto traghettare la scuola nel momento peggiore della storia recente: Gonella, dopo la seconda guerra mondiale, Azzolina, invece, dopo il coronavirus.

Per Gonella i problemi erano tantissimi: dai libri di testo che devono fare i conti con il retaggio fascista, al carattere confessionale della docenza e al fatto che il 60% degli italiani con oltre 14 anni di età fosse privo di licenza media.

Gonella promosse una commissione d’inchiesta e lavorò ad una riforma profonda della scuola. Recuperò gli edifici scolastici, accorpò le classi, prese provvedimenti per combattere la dispersione scolastica. Con la famosa “politica del rattoppo” potenziò il sistema scolastico.

“Gonella – scrive Mirella Serri su La Stampa – non si può definire un modello, ma era consapevole che bisognava tamponare le falle perché la mancanza di istruzione è gravissima”.

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