Ritorno in classe, le Regioni: “Misurare la temperatura a casa, ma chi vorrà potrà farlo all’ingresso della scuola”

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Via libera ‘condizionato’ da parte della  Conferenza delle Regioni e delle Province autonome al documento dell’Iss sulle ”Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi  dell’infanzia”. Documento che sarà sul tavolo di una riunione della Conferenza Unificata, prevista con tutta probabilità per domani.

“Nel corso della Conferenza è emersa un’esigenza di tutti sulla misurazione della temperatura: le Regioni vorrebbero che si stabilisse l’obbligo per le famiglie di misurarla a casa. Poi ognuno si organizzerà come crede e le scuole potranno fare un ulteriore controllo anche all’ingresso”. Così all’Adnkronos il presidente del Molise Donato Toma, che oggi ha presieduto la  riunione dei governatori, dove si è discusso anche della misurazione  della temperatura agli studenti.

“Io, se avessi la possibilità, farei fare la misurazione sia alle famiglie che all’ingresso”, sottolinea Toma spiegando che tuttavia  della discussione tra Regioni è emersa la necessità che a casa venga  controllata la temperatura da parte delle famiglie per evitare  eventuali rischi di contagio nel tragitto tra la propria abitazione e l’ingresso in classe e sui mezzi pubblici.

Se poi alcune Regioni e le scuole, “come ad esempio la Campania, ritengono utile questa ulteriore modalità di misurare la temperatura anche con termoscanner all’ingresso degli istituti, potranno farlo”.

“Abbiamo dato un parere favorevole al documento Iss sulla gestione dei casi Covid ma con una condizione”, ha spiegato Toma aggiungendo che la Conferenza chiede una modifica relativa all’ambito 0-6 anni: “Quando
si parla di scuola 0-6 anni e di ‘piccoli’ gruppi noi chiediamo si  tolga la parola ‘piccoli’ e si parli invece di ‘didattica per gruppi’  in modo da lasciare più libertà nella definizione del gruppo idoneo”.  Chiederemo poi un “chiarimento” sulla didattica a distanza affinché “qualora fosse necessario attuarla, anche in corso d’anno, si possa fare per plessi e classi e non per istituti”.

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