Ritorno in classe, Landini (Cgil): “Non faremo il capro espiatorio di Azzolina. Da lei accuse inaccettabili”

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in un’intervista a La Repubblica, giudica “inaccettabili” le parole della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina che aveva parlato di sabotaggio in atto da parte dei sindacati per impedire la riapertura delle scuole

“Siamo da sempre per la riapertura, senza se e senza ma. Il sabotaggio è un reato se la ministra ha elementi faccia nomi e cognomi, così sono accuse generiche”. E poi: “I concorsi devono avere cadenza regolare per dare certezza a tutti, anche ai giovani. Siamo contrari a una scuola che si è trasformata negli anni in una fabbrica di precariato. Ci sono ogni anno decine di migliaia di posti in organico di fatto che rimangono precari. Sono sempre più convinto che i nostri ritardi nella crescita dipendano in larga misura dall’abnorme precarietà nel mondo del lavoro. Ma così non ci sarà alcuna rinascita”.

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