Ritorno in classe, la scuola influisce sui contagi? Ancora presto per dirlo. Le parole di Cartabellotta (Gimbe)

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È ancora “presto per dire se la riapertura delle scuole stia influendo sui contagi”. A a dirlo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe su Radio Cusano Campus.  

“L’ultimo rapporto di venerdì dell’Iss (Istituto superiore di sanità) ancora non mostra grandi movimenti di numeri – continua – però dobbiamo anche considerare che è ancora presto, ci vogliono almeno 2-3 settimane per vedere eventuali incrementi di contagi. Il nostro nuovo report è dedicato proprio alle scuole e sono emerse alcune criticità”.

Finora l’Italia “ha puntato solo sulla vaccinazione – rileva Cartabellotta – ma per i ragazzi under 12 non è disponibile nessuna dose di vaccino e tanti over 12 non sono ancora vaccinati”.

Inoltre il protocollo d’intesa del Ministero ha derogato al concetto di distanziamento, “che è diventato una sorta di obbligo flessibile – conclude – e c’è anche la questione trasporti. Rispetto a tutte le strategie che possono essere messe in atto nella scuola, noi ne stiamo utilizzando solamente alcune”.

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