Ritorno in classe, la protesta delle famiglie contro Azzolina: “Visiti le scuole in difficoltà, non quelle già pronte”

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La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, si è recata in visita istituzionale a Milano per il tavolo tecnico con l’ufficio scolastico regionale per mettere a punto il piano per la riapertura delle scuole.

Prima dell’incontro con i vertici scolastici locali, ha visitato l’istituto comprensivo “Riccardo Massa”, una delle scuole primarie e secondarie già pronte per partire a settembre, con tanto di kit da campeggio.

Fuori dalla scuola, una quindicina tra mamme e studenti del Comitato milanese di Prioritá alla scuola e del Ccs, coordinamento collettivi studenteschi, hanno preparato due striscioni per chiedere più fondi per spazi, docenti precari e mobilità.

Le mamme vogliono che siano determinate le linee guida per i bambini fino a sei anni e chiedono “una scuola in presenza, perché è un  diritto”. 

“Siamo qui a contestare il fatto che non tutte le scuole hanno le strutture adeguate – spiega Sara Mastronicola, membro del comitato, a La Repubblica Gli investimenti sulla scuola non si sono fatti neanche prima della pandemia. La ministra ha scelto l’istituto di via Quarenghi perché è uno di quelli che sono già pronti per iniziare le lezioni a settembre”.

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