Ritorno in classe. Per Azzolina i sindacati remano contro. La reazione, “Fa come Schettino. Tenta di scaricarci le colpe”

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La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in un’intervista a La Repubblica, attacca, senza mezzi termini i sindacati: “C’è in atto un sabotaggio da parte di chi non vuole che la scuola riparta”. 

La risposta delle varie sigle sindacali della scuola, però, non si è fatta attendere. La Cisl Scuola, tramite il segretario Maddalena Gissi, risponde così alle accuse:“Veramente fuori luogo la polemica voluta e cercata dalla ministra Azzolina, con un attacco insensato ai sindacati sorretto anche da un uso disinvolto dei dati e, almeno per quanto ci riguarda, da un’evidente distorsione del nostro pensiero”.

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Anche la Flc Cgil, tramite il segretario Francesco Sinopoli, risponde a muso duro alle parole di Azzolina: “Questo tentativo disperato ed  imbarazzante di attribuire le responsabilità sui problemi dell’apertura dell’anno scolastico al sindacato, è smentito dai fatti. Abbiamo cercato in tutti questi mesi di spiegare quali dovevano essere gli interventi e il Governo si è mosso con grave ritardo. Le  responsabilità del ministero dell’Istruzione sono evidenti”.

Sinopoli all’attacco: “Da Azzolina tentativo disperato e imbarazzante di scaricarci colpe sui problemi del rientro a scuola”

Pure la Uil Scuola esprime il suo sconcerto per le parole della ministra: “Mentre i nodi arrivano al pettine,  assistiamo ad una reazione scomposta del ministro dell’Istruzione, che con il ricorso ad una serie infinita di luoghi comuni e stereotipi, le donne, il sessismo, la resistenza al cambiamento, il sindacato  cattivo, si costruisce un ruolo di vittima sacrificale alla vigilia di una apertura della scuola che come un mantra ripete ossessivamente”

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Lo Snals. tramite la segretaria Elvira Serafini, chiede il rispetto degli impegni presi: “Lo Snals-Confsal offre, in un momento di drammatica difficoltà per il Paese e per la scuoia, la propria leale collaborazione al Governo ed all’Amministrazione chiedendo, nel contempo, rispetto degli impegni e garanzie di corrette relazioni sindacali, a partire dalla revisione del protocollo di sicurezza sottoscritto il 6 agosto ma ormai superato dalle nuove misure di prevenzione individuate dal CTS”.

Serafini (Snals): “Leale collaborazione al governo, ma chiediamo rispetto gli impegni presi”

Anche la Gilda, con il coordinatore Rino Di Meglio, attacca: “Trovo sconcertante che chi guida il Ministero dell’Istruzione si esibisca in un violento ed immotivato attacco contro i sindacati, accusati di sabotare la riapertura delle scuole. I cittadini, sindacati compresi, vorrebbero sapere quanti insegnanti di ruolo saranno in cattedra il 1 settembre prossimo, quanti saranno i posti vacanti da coprire con precari da rintracciare, quante aule mancheranno per accogliere in sicurezza le alunne e gli alunni e, infine quando arriveranno i banchi mancanti alle scuole che li hanno richiesti”.

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