Ritorno in classe, la pediatra: “Non bisogna andare nel panico alla prima febbre del bimbo”

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Ansia, senso di inadeguatezza, dubbi, fretta di far guarire: la malattia di un figlio spesso genera sentimenti non facili da tenere sotto controllo e che rischiano di essere più accentuati in un autunno complicato dallo spettro dell’epidemia Covid-19.

“Questi sentimenti molto comprensibili li vedremo nei prossimi mesi moltiplicati dalla paura di un contagio da coronavirus, anche perché il Sars-Cov-2 condivide alcuni primi sintomi con le più frequenti patologie delle vie respiratorie. Ma non bisogna andare nel panico alla prima febbre del bambino”. Così Vitalia Murgia, pediatra, in vista del ritorno in classe.

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