Ritorno in classe, in una scuola siciliana così si evita la DaD: in aula ogni due ore, i docenti ripeteranno la stessa lezione più volte

Al Liceo Scientifico “Cannizzaro” di Palermo, una delle scuole più grandi della Sicilia con quasi 2mila studenti, la preside lavora alacremente per evitare disagi all’utenza e soprattutto il ricorso alla distanza alla distanza.

Il piano d’azione della dirigente scolastica, Anna Maria Catalano, è reso noto dall’edizione di Palermo de La Repubblica: “Tutti a scuola dunque, ma, finché non arrivano i banchi monoposto, solo per due ore, con le classi che si divideranno in due e i docenti che a distanza di un’ora ripeteranno la stessa lezioni. Tutti a scuola ma senza ricreazione e con la sanificazione dei locali tra un turno e un altro. Il resto delle ore si recupererà il pomeriggio, da casa, al pc, ma non solo e non sempre con lezioni del docente. Anzi, privilegeremo le attività da fare da soli: la versione o il compito di matematica, per esempio, da fare dentro alla piattaforma». Così da non sovraccaricare i professori che saranno a scuola tutta la mattina e non possono lavorare più di 18 ore a settimana”.

In attesa dei banchi monoposto, dunque, la classe si sdoppia considerato che la media è di 25-26 studenti per classe. In ogni aula entreranno circa 13 ragazzi. “I due gruppi faranno materie diverse e alla fine dell’ora si scambieranno i prof che ripeteranno la stessa lezione. Un gruppo, per dire, farà italiano dalle 8 alle 9 mentre l’altro gruppo fa matematica e al cambio dell’ora si invertiranno“, afferma la dirigente scolastica.

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