Ritorno in classe, in Sicilia si allungano le vacanze di Natale. Bianchi: “Decisione legittima”

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Non è un ricorso alla didattica a distanza, ma un vero e proprio allungamento delle vacanze di Natale. Gli studenti siciliani, infatti, domani non torneranno in classe, ma non dovranno nemmeno accendere il pc per seguire le lezioni a distanza. Il governo regionale, con un’ordinanza dell’Assessorato all’Istruzione, ha allungato le vacanze natalizie.

A scuola, dunque, non si tornerà il 10 gennaio, ma il 13. Non è detto, però, che si tornerà in presenza. Il 12 ci sarà una nuova riunione della task-force che deciderà cosa fare.

L’avanzamento dei contagi nell’Isola preoccupa molto e non è detto che l’intera Sicilia dal 17 gennaio sia dichiarata zona arancione. In quel caso lo scenario potrebbe cambiare anche per la scuola.

I motivi dell’allungamento delle vacanze

In questi tre giorni non si ricorrerà alla Dad per un semplice motivo: il calendario scolastico prevede 200 giorni di scuola. In Sicilia, all’inizio, ne erano stati previsti 207. Vista la difficoltà del momento, il governo la scorsa settimana aveva deciso di far tornare in classe gli studenti il 10 gennaio invece che il 7, attingendo dai giorni in più rispetto ai 200. Adesso, in attesa del nuovo incontro, la Regione ha deciso di utilizzare altri 3 giorni, allungando le vacanze natalizie e rientrando sempre nei 200 giorni di lezione da svolgere.

La misura vale anche per i servizi educativi per l’infanzia (dunque per i nidi). Alcune istituzioni private hanno comunque fatto conoscere il loro intendimento di tenere le strutture aperte sotto la propria responsabilità e nel pieno rispetto delle normative anti-Covid vigenti, incluso il decreto legge 1/2022.

Bianchi: “Decisione legittima”

Cosa ne pensa il governo? Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Sky TG24, ha dichiarato di ritenere legittima la decisione della Sicilia di tenere le scuole chiuse per tre giorni ancora in attesa di un nuovo esame della situazione della pandemia nell’Isola.

Il ministro ha affermato che rispetto alla Campania la situazione è diversa: “Il calendario scolastico dipende dalle regioni. Si deve andare a scuola 205 giorni all’anno. In Sicilia era stato programmato tenendo fuori 4 giorni da poter spendere quando si riteneva e questo ha fatto”.

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