Ritorno in classe, in mattinata vertice tra governo e Regioni. Toti: “Ecco cosa chiederemo”

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Previsto per la giornata di oggi un incontro al vertice tra i rappresentanti delle Regioni, il Comitato tecnico scientifico e i Ministri Lucia Azzolina, della Salute, Roberto Speranza, dei Trasporti, Paola De Micheli, degli Affari regionali, Francesco Boccia, nonché il commissario Domenico Arcuri

“Mancano 20 giorni all’inizio della scuola e ancora si naviga nel buio dell’inconcludenza di questo governo, che  ha avuto mesi per decidere per poi ritrovarsi all’ultimo senza  soluzioni. Risposte chiare e immediate. È quello che le Regioni,  compatte come sempre sui temi che riguardano la vita delle persone,  chiedono all’esecutivo per la riapertura delle scuole. Le famiglie, il personale scolastico e i nostri bambini e ragazzi meritano di sapere e di riprendere l’anno scolastico”.

Così in un post su Facebook il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in vista dell’incontro di oggi. “Ecco cosa chiederemo al Governo in un incontro richiesto dai presidenti: i tempi dell’assegnazione del personale aggiuntivo  (docenti e Ata) di cui ci è stato assicurato il raddoppio – continua  Toti – i tempi di consegna dei banchi monoposto e delle mascherine  (che serviranno comunque per le situazioni in movimento degli alunni). Noi diciamo no all’uso della mascherina durante la lezione ma il governo dovrà esprimersi in via definitiva e non l’ha ancora fatto”.

“Sciogliere il nodo del trasporto scolastico per il quale non esiste ancora una proposta concreta: l’esecutivo non vuole derogare al  distanziamento del metro con mascherina sui mezzi pubblici ma non è in grado di fornire le ‘pareti divisorie’ prima di tre mesi. Non solo – continua Toti – Anche la flessibilità oraria la lascia tutta sulle  spalle dei presidi senza capire che comunque non è risolutiva. Questo  scarica barile è inaccettabile, dalle Regioni c’è tutta la  collaborazione possibile ma serve chiarezza e una certezza da  condividere: le scuole devono riaprire”.

“Venerdì incontreremo i sindaci, le province e le aziende di trasporto per fare il punto. Proveremo con tutti i mezzi a nostra disposizione a far ripartire le scuole, così come fatto per tutte le altre attività  per sopperire all’immobilismo, alla paura di decidere e di prendersi  responsabilità di questo Governo – conclude Toti – Oggi le terapie  intensive sono vuote in Liguria, e stiamo lavorando affinché restino
così. Mentre le aule scolastiche il 14 settembre devono essere sicure ma piene: di studenti, di bambini, di futuro, di vita”.

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