Ritorno in classe, il virologo Caruso: “Non è fondamentale la mascherina, ma tamponi preventivi ogni 2-3 mesi”

“L’apertura di scuole, atenei e aziende necessita di monitoraggi mirati e costanti nel tempo”. Così Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia e professore ordinario all’Università di Brescia, in una intervista a La Stampa.

Secondo Caruso “non è fondamentale che negli edifici si porti la mascherina, quanto che studenti e lavoratori vengano sottoposti a  tamponi preventivi ogni due-tre mesi”.

La quantità di test è importante: “Più se ne fanno più si limita l’epidemia. Ora il tracciamento funziona se qualcuno si presenta in  ospedale o dal medico, mentre va potenziato il controllo sul  territorio e suggerita la vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica a tutte le età per evitare confusioni e coinfezioni”.

“Molte mutazioni sono state notate e io stesso sto pubblicando uno studio simile, ma va detto che manca ancora la prova decisiva dell’indebolimento del virus”, spiega ancora Caruso.

In attesa di certezze, qual è la situazione? “L’aumento dei contagi, dovuto a un periodo di maggiore libertà, è chiaro e inevitabile. L’aspetto interessante è che gli ospedali sembrano non riempirsi. Se nelle prossime settimane non ci fossero troppi ricoveri dovremmo  interrogarci su cosa è cambiato nel virus o nella nostra capacità di reagire”.

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia