Ritorno in classe, il tenore Grigolo: “Vietare il canto? Decisione assurda del CTS. Ecco la mia soluzione”

Vietare agli alunni di cantare? ”Trovo che sia una decisione assurda. Durante questi mesi di lockdown siamo riusciti a riaprire i nostri cuori proprio grazie alle musica. Mi  metto a disposizione del comitato di esperti affinché si trovi una soluzione”.

Così all’Adnkronos il tenore Vittorio Grigolo sulla decisione del Cts di vietare agli alunni di cantare per evitare situazioni che ”prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto)”.

”Mettiamo una luna di plexiglass – propone il maestro- come un sorta di leggio che permetta al bambino di andare dietro alla luna, avere  già il suo spartito e cantare la sua canzone davanti ai compagni di classe senza ‘schizzare’ a nessuno. Diamo ai bambini direttamente la  possibilità di avere già degli spettatori  – sottolinea – non togliamogli il canto, abbiamo speso tanti soldi, troviamo una soluzione”.

”I bambini – continua Grigolo – sono quelli che hanno sofferto di più la reclusione perché non avevano spazi e non avevano la possibilità di interagire con i loro coetanei. Toglierli anche il canto sarebbe un grande errore. L”Inno di Mameli’ che io ho cantato il 2 giugno – ricorda il tenore – è partito dalle case di tutti gli italiani che,  essendo privati della loro libertà, hanno trovato nel canto una sorta di liberazione perché nella reclusione riusciamo a far trasparire le  nostre emozioni attraverso il canto. La musica fa parte del nostro dna, non toglietecela!”.

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