Ritorno in classe, il premier inglese Johnson: “I bimbi devono tornare a scuola”

Il ritorno a scuola dei bambini è di “vitale importanza” e l’assenza dalle classi è più dannosa per il loro sviluppo rispetto al rischio di contrarre Covid-19.

Mentre le scuole si preparano a riaprire in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, Johnson ha sottolineato che il rischio di contrarre  in virus nelle aule è “molto basso”. “E molto più dannoso per lo sviluppo di un bambino e la sua salute restare lontano dalla scuola”,  ha aggiunto.

Con questo intervento Boris Johnson ha mostrato secondo il Guardian di voler “prendere in mano” personalmente il dossier della ripartenza scolastica dopo il nuovo calo di consensi in alcuni sondaggi seguito alle critiche al suo governo e al suo ministro dell’Istruzione, Gavin Williamson, sulla gestione caotica degli esami di maturità dell’anno 2019-2020.

Intanto nel Regno Unita continua a far registrare qualche segnale di ripresa dei contagi diagnosticati – nell’ordine delle centinaia giornaliere, seppure con non più di 6 morti accertati nelle ultime 24 ore – sullo sfondo d’un totale di vittime ricalcolato a 41.500 circa in seguito all’adeguamento dei parametri agli altri Paesi occidentali.

Un bilancio che resta il più elevato d’Europa in cifra assoluta, ma inferiore in rapporto alla popolazione rispetto a nazioni come Spagna o Belgio.

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